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Richiedere autorizzazioni

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Estirpazione, reimpianto e nuovo impianto delle viti

L'Unione europea ha disposto il divieto di impianto di viti fino al 31 dicembre 2015: ciò significa che non è possibile aumentare la superficie vitata esistente nello schedario viticolo fino a quella data. Qualsiasi attività riguardante una superficie vitata (estirpazione, reimpianto, nuovo impianto) deve essere preventivamente comunicata ad AVEPA con una domanda di aggiornamento dello schedario. Le domande devono essere redatte tramite l'applicativo Schedario (Schedario) - messo a disposizione da AVEPA - dal soggetto richiedente o da un suo delegato (CAA o libero professionista) e presentate presso la struttura dove è depositato il Fascicolo aziendale. I richiedenti, dunque, devono risultare iscritti all'Anagrafe del Settore Primario e la loro azienda deve essere iscritta allo Schedario Viticolo veneto.

Per approfondimenti sulla materia:

Vai alla pagina della Regione dedicata alla "Normativa estirpazione, reimpianto e albi dei vigneti".

Contatti e riferimenti per consigli e procedute tecnico-amministrative:

AVEPA

Sportello Unico Agricolo

Sedi operative dei CAA

Ordini e collegi professionali

Dichiarazioni di vendemmia, denuncia uve e produzione vinicola

I produttori di uve destinate alla vinificazione, nonchè i produttori di mosto e vino, devono dichiarare ogni anno entro il 15 gennaio alle autorità nazionali competenti, per il Veneto ad AVEPA, i quantitativi prodotti dell'ultima vendemmia con riferimento alla data del 30 novembre.

Le dichiarazioni devono essere compilate, esclusivamente per via informatica, utilizzando l'applicativo Schedario di AVEPA (Schedario) dal soggetto richiedente o da un suo delegato/mandatario (CAA o libero professionista). I richiedenti, dunque, devono risultare iscritti all'Anagrafe del Settore Primario e la loro azienda deve essere iscritta allo Schedario Viticolo veneto.

Le dichiarazioni, se compilate per il tramite di un CAA, vengono protocollate direttamente da questo; se compilate direttamente dal produttore o un suo delegato, devono essere protocollate dallo Sportello Unico Agricolo competente per territorio.

Per approfondimenti

Vai alla pagina di AVEPA dedicata

Contatti e riferimenti per consigli e procedute tecnico-amministrative:

AVEPA

Sportello Unico Agricolo

Sedi operative dei CAA

Ordini e Collegi professionali

Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)

Cos'è
Il procedimento amministrativo dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è previsto dalla Direttiva 96/91/CE, conosciuta come IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control), la cui finalità è quella di prevenire, ridurre e, per quanto è possibile, eliminare le emissioni inquinanti nell'aria, acqua e suolo intervenendo direttamente sulle fonti delle attività che le producono.

Chi è interessato
Tale Autorizzazione coinvolge diverse tipologie di impianto in tutti i settori produttivi.
Per quanto riguarda il settore agricolo e zootecnico sono assoggettati all'AIA gli allevamenti di suini e pollame con potenzialità produttiva massima superiore a:

  • 40.000 posti di pollame
  • 2.000 posti suini da produzione (di oltre 30 kg)
  • 750 posti scrofe.

I parametri da rispettare
Le Aziende zootecniche soggette all'AIA devono rispettare una serie di parametri che riguardano le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, il rumore, gli odori, la produzione e lo stoccaggio di rifiuti, i consumi di energia e di materie prime, ecc.,  devono adottare le Migliori Tecniche Disponibili sia impiantistiche che gestionali (es. tecniche nutrizionali, trattamento degli effluenti, spandimento agronomico, ecc.) per raggiungere un livello di protezione ambientale ritenuto accettabile sulla base delle caratteristiche dell'allevamento e della situazione ambientale e territoriale in cui l'impianto si trova, nonché rispettare un Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC). Il suddetto piano deve essere deve essere presentato dall'azienda stessa nel richiedere l'AIA e successivamente valutato dall'Autorità competente, Provincia o Regione e ARPAV, con lo scopo di chiarire quali sono gli aspetti ambientali che devono essere monitorati e controllati dal gestore dell'impianto.

Come richiedere l'Autorizzazione Integrata Ambientale
La domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale  può essere presentata all'Amministrazione provinciale dal titolare o dal legale rappresentante della società che gestisce l'allevamento.
La procedura che segue la pubblica amministrazione per il rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale è illustrata nella seguente figura: 

Durata dell'Autorizzazione Integrata Ambientale
Per gli allevamenti la durata è di 10 anni.
Per le altre tipologie di impianti l'autorizzazione definitiva ha una durata è di 5 anni che può essere estesa a 6 anni se l'Azienda è certificata secondo la norma UNI EN ISO 14001 e fino a 8 anni se l'Azienda è registrata ai sensi del Regolamento CE n.761/2001 (EMAS).

Per approfondimenti

  • Vai alla Pagina dedicata all'AIA nel Sito della Regione Veneto.
  • Scarica la pubblicazione "L'autorizzazione Integrata Ambientale per gli allevamenti" (a cura di Veneto Agricoltura, Regione Veneto e ARPAV).

Contatti e riferimenti per consigli e procedure tecnico-amministrative

  • Per informazioni sulla presentazione delle domande o rinnovo delle autorizzazioni, rivolgersi alle Province di competenza.
  • Per la procedura telematica Report annuale dei Piani di Monitoraggio e Controllo, rivolgersi alla Sezione Agroambiente (dott. Roberto Salvò - tel. 041 2795619)
  • Per le richieste di accesso/deleghe e profilatura utenti (tramite la procedura GUSI-SIU) rivolgersi al Settore Sistema Informativo Sviluppo Economico: sistemainformativosviluppoeconomico@regione.veneto.it 
  • Per eventuali problemi tecnici sul funzionamento dell'applicativo, rivolgersi al Call Center - tel. 800 914758 (numero verde).

Riesame Autorizzazioni Integrate Ambientali

MODELLO DI AUTOVALUTAZIONE BAT
La Commissione europea con Decisione di esecuzione (UE) 2017/302 del 15 febbraio 2017 ha approvato le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) concernenti l'allevamento intensivo di pollame o di suini (di seguito "BAT Conclusions"), pubblicate sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 21 febbraio 2017, ai sensi della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio. In forza delle disposizioni comunitarie sopra richiamate, le Autorizzazioni Integrate Ambientali allevamenti dovranno essere riesaminate e, se necessario, adeguate con riferimento alle nuove BAT Conclusions entro il 21 febbraio 2021.

Il modello proposto permette ai Gestori degli allevamenti una prima valutazione sull'individuazione delle tecniche presenti per ogni BAT nell'allevamento. 

Scarica il modello di autovalutazione BAT (Excel 374 KB)

Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1100 del 31 luglio 2018 pubblicata nel BUR n.83 del 17 agosto, sono state approvate le Linee guida per il riesame delle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) allevamenti a seguito delle nuove disposizioni comunitarie approvate con Decisione di esecuzione (UE) 2017/302 "BAT Conclusions".

Le linee Guida sono composte da:

ALLEGATO A: REQUISITI GENERALI DELLA DOMANDA DI RIESAME - RINNOVO  DELL'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE ALLEVAMENTI

ALLEGATO B: LINEE GUIDA  PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI RIESAME - RINNOVO  DELLE AUTORIZZAZIONI INTEGRATE AMBIENTALI ALLEVAMENTI A SEGUITO DELLA PUBBLICAZIONE DELLE BAT Conclusiosns

ALLEGATO C: REQUISITI DEL PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO (PMC)

Autorizzazione alle emissioni di carattere generale, relative ad allevamenti zootecnici effettuati in ambienti confinati

Cos'è
Riguarda le emissioni in atmosfera derivanti dall'allevamento e dalle attività ad esso funzionali. Ha lo scopo di mitigare gli impatti sull'ambiente attraverso una più attenta gestione dell'allevamento, delle attività connesse e dell'utilizzazione agronomica degli effluenti.

Chi è interessato
Gli imprenditori agricoli titolari di allevamenti. L'Autorizzazione coinvolge diverse tipologie di allevamenti che hanno un numero di capi ricompreso nella seguente tabella:

Categoria e tipologia di allevamento

N° capi

Vacche specializzate per la produzione di latte (peso vivo medio: 600 Kg/capo)

da 200 a 400

Rimonta vacche da latte (peso vivo medio: 300 Kg/capo)

da 300 a 600

Altre vacche (nutrici e duplice attitudine)

da 300 a 600

Bovini all'ingrasso (peso vivo medio: 400 Kg/capo)

da 300 a 600

Vitelli a carne bianca (peso vivo medio: 130 Kg/capo)

da 1.000 a 2.500

Suini: scrofe con suinetti destinati allo svezzamento

da 400 a 750

Suini: accrescimento/ingrasso

da 1.000 a 2.000

Ovicaprini (peso vivo medio: 50 kg/capo)

da 2.000 a 4.000

Ovaiole e capi riproduttori (peso vivo medio: 2 Kg/capo)

da 25.000 a 40.000

Pollastre (peso vivo medio: 0,7 Kg/capo)

da 30.000 a 40.000

Polli da carne (peso vivo medio: 1 Kg/capo)

da 30.000 a 40.000

Altro pollame

da 30.000 a 40.000

Tacchini: maschi (peso vivo medio: 9 Kg/capo)

da 7.000 a 40.000

Tacchini: femmine (peso vivo medio: 4,5 Kg/capo)

da 14.000 a 40.000

Faraone (peso vivo medio: 0,8 Kg/capo)

da 30.000 a 40.000

Cunicoli: fattrici (peso vivo medio: 3,5 Kg/capo)

da 40.000 a 80.000

Cunicoli: capi ingrasso (peso vivo medio: 1,7 Kg/capo)

da 24.000 a 80.000

Equini (peso vivo medio: 550 kg/capo)

da 250 a 500

Struzzi

da 700 a 1.500

L'Autorizzazione coinvolge anche le attività funzionali, cioè quelle il cui prodotto finito è destinato interamente ed esclusivamente alla stessa attività di allevamento, quali ad esempio molitura per quantitativi non superiori a 1.500 Kg/giorno, essiccazione per quantitativi non superiori a 1.000 Kg/giornotrasformazione e conservazione di carne con produzione non superiore a 1.000 Kg/giorno o di prodotti lattiero-caseari con produzione non superiore a 1.000 Kg/giorno
Si deve precisare, che le operazioni di molitura per quantitativi superiori a 1.500 Kg/giorno e gli impianti di essiccazione prodotti agricoli per quantitativi superiori a 1.000 Kg/giorno, sono ricomprese nell'Autorizzazione generale se rispettano le prescrizioni stabilite nell'allegato A4 della DGR n. 1299/2012.
Per quanto riguarda gli allevamenti bovini, ovicaprini, cunicoli ed equini con numero di capi superiore al valore soglia indicato, possono presentare istanza di carattere generale  a condizione che il Gestore presenti la stima delle emissioni di protossido di azoto, metano e ammoniaca.

I parametri da rispettare
Per ottenere l'Autorizzazione alle emissioni di carattere generale le Aziende zootecniche devono:

  • adottare le migliori tecniche disponibili per la gestione degli allevamenti, in particolare per quanto riguarda le caratteristiche costruttive dei ricoveri degli animali, la rimozione e gli impianti di trattamento delle deiezioni;
  • garantire la corretta manutenzione delle strutture e degli impianti;
  • rispettare i requisiti tecnologici e gestionali degli impianti per le attività di allevamento e per le attività ad esso funzionali, riportate nell'allegato A4 della DGR n. 1299/2012 (es. stoccaggio e utilizzazione agronomica dei reflui di allevamento, riduzione delle emissioni di gas e odori, stoccaggio di mangimi e materie prime, operazioni di molitura, essiccazione, trasformazione di carne e prodotti lattiero-caseari, ecc.).

Come richiedere l'Autorizzazione alle emissioni di carattere generale
La domanda di Autorizzazione e le variazioni di consistenza dell'allevamento possono essere presentate all'Amministrazione provinciale dal titolare o dal legale rappresentante della società che gestisce l'allevamento, tramite applicativo informaticodella Regione Veneto.

Approfondimenti 

Normativa Regionale: vai alla Pagina dedicata nel sito di Regione Veneto.

"Guida Tecnica per una zootecnia sostenibile (2°ediziione, marzo 2017)" (Regione Veneto) 

Relazione di sintesi del Progetto Green House Gas Emission (GHGE): "Modelli di gestione delle aziende zootecniche finalizzati alla riduzione delle emissioni di gas serra e del miglioramento della qualità dell'aria negli allevamenti". 

Report Regione Veneto: Analisi sulle emissioni di gas climalteranti e di ammoniaca dal comparto agricolo-zootecnico.

Relazione ARPAV: Applicazione modello nitroflussi per la valutazione delle azioni di contenimento delle emissioni dal comparto agricoltura-allevamenti.

 

Contatti e riferimenti per consigli e procedure tecnico-amministrative

  • Per informazioni sulla presentazione delle domande, rivolgersi alle Province di competenza
  • Per la procedura telematica (applicativo informatico), rivolgersi alla Sezione Agroambiente (dott. Roberto Salvò tel. 041 2795619)
  • Per le richieste di accesso/deleghe e profilatura utenti (tramite la procedura GUSI-SIU) rivolgersi al Settore Sistema Informativo Sviluppo Economico: sistemainformativosviluppoeconomico@regione.veneto.it 
  • Per eventuali problemi tecnici sul funzionamento dell'applicativo, rivolgersi al Call Center tel. 800 914758 (numero verde)

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