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Floricoltura e vivaismo

In Veneto

Nel Veneto la produzione florovivaistica è molto frammentata e vede la presenza più di 1.700 aziende, prevalentemente a conduzione familiare e per oltre la metà concentrate nelle province di Padova, Treviso e Verona.

La produzione vendibile dei prodotti del florovivaismo si aggira sui 75-80 milioni di euro (dato riferito al 2005), pari a poco meno del 5% del totale nazionale. A partire dal 2000, il valore della produzione vendibile ha subito una progressiva diminuzione, più accentuata in termini reali che correnti per effetto di una riduzione nei quantitativi superiore rispetto all'aumento verificatosi sui  prezzi.

Il vivaio è il tipo di coltura prevalente, mentre i fiori e le fronde recise svolgono un ruolo marginale. La dinamica produttiva in atto evidenzia una forte specializzazione alla coltivazione in serra e una rilevante produzione di piante in vaso (10% della produzione nazionale). Le imprese privilegiano il mercato locale, soprattutto attraverso la vendita diretta, mentre quello estero svolge un ruolo ancora modesto.

Il consolidamento della base produttiva è condizionato al superamento di alcune criticità tra cui spiccano per importanza la possibilità di ricambio generazionale della compagine imprenditoriale, l'accesso al credito, la possibilità di utilizzo delle moderne ITC, la tempestiva acquisizione delle innovazioni e il trasferimento delle conoscenze, insufficienti dotazioni strutturali (sistemi irrigui a basso consumo, di riscaldamento da fonti rinnovabili e sistemi attivi di difesa) con conseguente scarsità di assortimento e insufficiente massa produttiva, che necessita di uno sforzo rivolto alla ricerca della qualità che risulta piuttosto variabile, specialmente per le produzioni tradizionali di piante fiorite.

Lo scenario di riferimento offre alla filiera florovivaistica regionale alcune opportunità. Vi è un allargamento delle dimensioni del mercato florovivaistico a livello internazionale, grazie allo sviluppo della logistica e della rete, alla standardizzazione dei prodotti e delle unità di trasporto e vendita e ad accordi commerciali. Si assiste a una favorevole crescita della domanda anche locale a seguito della disponibilità di spesa e della diffusione di case singole con giardino. Inoltre, vi è la tendenza delle preferenze dei consumatori a indirizzare una maggior quota di reddito nell'acquisto di piante in vaso, verdi e fiorite, di arbusti e piante da esterni (ampiamente diffusi in Veneto) a scapito dei fiori recisi. Parallelamente cresce l'interesse della distribuzione moderna che privilegia rapporti diretti con la produzione. Molto interessante risulterebbe l'introduzione di norme che disciplinino un sistema di etichettature di origine dei prodotti, al fine di salvaguardare gli interessi non solo delle aziende florovivaistiche ma anche dei consumatori, in quanto indicativa delle rese (durata del prodotto) e delle modalità di produzione in termini di impatto ambientale e sotto il profilo etico (produzioni a ridotto input chimico e tutela della manodopera).

Le minacce offerte da questo scenario fanno riferimento alla pressione competitiva dei Paesi come l'Olanda che possono disporre di un'elevata specializzazione, unita a un forte supporto nel campo della ricerca e sperimentazione e di un'ottima organizzazione commerciale (sistema di vendita all'asta) e di Paesi emergenti, come Kenya e Zimbawe, la cui produzione è in mano a società straniere di grandi dimensioni che traggono vantaggio dalle favorevoli condizioni climatiche, dal basso costo della manodopera e dall'offerta di prodotti non specializzati. Un'ulteriore minaccia è dovuta alla crescente concentrazione dell'offerta di materiale genetico di base (protetto da brevetti) in capo a multinazionali e alla riduzione dei prezzi.

I fabbisogni del settore rendono necessari interventi che, in una logica di filiera, accanto a progetti finalizzati al miglioramento delle conoscenze sul prodotto, sia presso i rivenditori che i consumatori privati - anche mediante progetti di ricerca, sperimentazione e progettazione di opere a verde -, mirino a migliorare e qualificare gli interventi di formazione professionale per gli addetti del comparto.

Aspetti Normativi

NORMATIVA COMUNITARIA

  • Dir. 92/33/CEE - Relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi
  • Dir. 92/34/CEE - Relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto destinate alla produzione di frutti
  • Dir. 92/105/CEE e succ. modifiche - Relativa ad una limitata uniformazione dei passaporti delle piante da utilizzare per il trasporto di determinati vegetali, prodotti vegetali od altre voci all'interno della Comunità e che stabilisce le procedure per il rilascio di tali passaporti nonché le condizioni e le procedure per la loro sostituzione
  • Dir. 92/682 CE passaporto verde, sostituita dalla Direttiva 98/56 CEE - relativa alla commercializzazione delle piante ornamentali
  • Dir. 2000/29 CE - Concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità
  • Dir. CE 11/2002 - Modifica della direttiva CEE 193/68 relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite e che abroga la direttiva CEE 649/74
  • Dir. CE 128/2009 sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, riducendone i rischi e gli impatti sulla salute umana e sull'ambiente e promuovendo l'uso della difesa integrata e di approcci o tecniche alternative, quali le alternative non chimiche ai pesticidi

NORMATIVA NAZIONALE

  • D.Lgs. n. 536 del 30.12.92 - Attuazione della direttiva 91/683/CEE concernente le misure di protezione contro l'introduzione negli stati membri di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali (vigilanza da parte del S.F.R.)
  • D.M. 14 aprile 1997 - Recepimento delle direttive della Commissione n. 61/93/CEE del 2 luglio 1993 e n. 62/93/CEE del 5 luglio 1993, relative alle norme tecniche sulla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi
  • D.M. 14 aprile 1997 - Recepimento delle direttive della Commissione n. 48/93/CEE del 23 giugno 1993, n. 64/93/CEE del 5 giugno 1993 e 79/93/CEE del 21 settembre 1993, relative alle norme tecniche sulla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutto
  • D.Lgs. 19 maggio 2000, n. 151 - Attuazione della direttiva CE 56/98 relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali
  • D.M. 9 agosto 2000 - Recepimento delle direttive della Commissione n. 66/99/CE, 67/99/CE, 68/99/CE e 69/99/CE del 28 giugno 1999, relative alle norme tecniche sulla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali, in applicazione del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 151
  • D.P.R. 23 aprile 2001 n. 290 - Autorizzazione all'acquisto e all'impiego dei prodotti fitosanitari molto tossici, tossici e nocivi - articolo 42 - Registro dei trattamenti con prodotti fitosanitari
  • D.M. 31 ottobre 2002 - Misure fitosanitarie per l'importazione di vegetali dei generi Chamaecyparis Spach. e Pinus L. del tipo bonsai, originari del Giappone
  • D.M. 7 maggio 2003 - Misure fitosanitarie per l'importazione di vegetali dei generi Chamaecyparis Spach., Juniperus L. e Pinus L., nanizzati naturalmente del tipo bonsai, originari del Giappone
  • D.Lgs. 10 novembre 2003, n. 386 - Attuazione della direttiva 105/1999/CE relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione
  • D.M. 8 febbraio 2005 - Norme di commercializzazione dei materiali di moltiplicazione della vite
  • D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 214 - Attuazione della direttiva 89/2002/CE concernente le misure di protezione contro l'introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali
  • D.M. 22 novembre 1996 - Lotta obbligatoria contro l'insetto fitomizo Matsucoccus feytaudi (Ducasse)
  • D.M. 29 novembre 1996 - Lotta obbligatoria contro il virus della "Vaiolatura delle drupacee" Sharka (G.U. n. 289 del 10/12/1996)
  • D.M. 17 aprile 1998 "Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il "cancro colorato del platano" Ceratocystis fimbriata (G.U. n. 125 del 1/6/1998)
  • D.M. 17 aprile 1998 "Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro la "processionaria del pino" Traumatocampa pityocampa. (G.U. n. 125 del 1/6/1998)
  • D.M. 17 aprile 1998 - Lotta obbligatoria contro la "cocciniglia di S. Josè" Comstokaspis perniciosa Comst. (G.U. n. 125 del 1/6/1998
  • D.M. 10 settembre 1999 - Lotta obbligatoria contro il colpo di fuoco batterico Erwinia amylovora (G.U. n. 243 del 15/10/1999)
  • D.M. 31 maggio 2000 - Lotta obbligatoria contro la Flavescenza Dorata della vite (G.U. n. 159 del 10/7/2000
  • Decisione della CE 218/2001 recante misure fitosanitarie di urgenza per impedire la diffusione dell'organismo di quarantena Bursaphelenchus xylophilus (PWN) - nematode del legno di pino
  • D.M. 23 febbraio 2006 - Lotta obbligatoria contro il fitoplasma Apple proliferation phytoplasma (G.U. n. 61 del 14/03/2006)
  • D.M. 23 febbraio 2006 - Lotta obbligatoria contro il cinipide del castagno Dryocosmus kuriphilus yasumatsu (G.U. n. 61 del 14/03/2006)

NORMATIVA REGIONALE

  • L.R. 12 aprile 1999, n. 19 e succ. modif. - Norme per la tutela e la valorizzazione della produzione orto-floro-frutticola e delle piante ornamentali: (a) disciplina la produzione del settore vivaistico nel comparto orto-floro-frutticolo e delle piante ornamentali; (b)promuove la qualificazione professionale degli operatori del comparto; (c) favorisce la realizzazione di aree verdi tramite l'intervento di soggetti professionalmente qualificati
  • L.R. 23 aprile 2004 n. 11 - Norme per il governo del territorio (Verde pubblico)
  • D.G.R. n. 3263 del 15 Ottobre 2004 - D.Lgs. 10 novembre 2003, n. 386 "Attuazione della direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione". Criteri e modalità tecniche per il controllo della provenienza e certificazione del materiale forestale di moltiplicazione
  • D.G.R. 1619 del 23 maggio 2006 - Disposizioni regionali in materia di trattamenti con prodotti fitosanitari ad attività diserbante in aree extra agricole
  • D.G.R. 1632 del 30 maggio 2006 - Applicazione delle disposizioni previste dal Decreto Legislativo 19.08.2005, n. 214/05, in materia di autorizzazioni e registrazioni dei produttori e di passaporto delle piante
  • D.G.R. n. 1812 del 13 giugno 2006 - Applicazione del D.M. 8 febbraio 2005 relativo alle norme di commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite

AUTORIZZAZIONE PER L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ VIVAISTICA

  • Prospetto riassuntivo domande (All. A DGR n. 1632 del 30.05.2006)
  • Richiesta di autorizzazione esercizio attività di produttore di piante e relativi materiali di propagazione (All. C DGR n. 1632 del 30.05.2006)
  • Relazione tecnico economica ai sensi dell'articolo 3 della L.R. 19/99 (All. C1 DGR 1632 del 30.05.2006) ed eventualmente Programma aziendale per la realizzazione di aree verdi ai sensi dell'articolo 3 della l.r. 19/99 (All. C2 DGR n. 1632 del 30.05.2006)
  • Richiesta di iscrizione al registro ufficiale produttori (RUP) (All. H DGR n. 1632 30.05.2006)
  • Richiesta di autorizzazione alla emissione del passaporto delle piante (All. I DGR n. 1632 del 30.05.2006)
  • Richiesta di autorizzazione alla emissione del passaporto delle piante di sostituzione (All. L DGR n. 1632 del 30.05.2006)
  • Richiesta di accreditamento fornitori piantine orticole

NORME PROVINCIALI

  • Piano Territoriale di Coordinamento (PTCP)

NORME COMUNALI

  • PIANO REGOLATORE - che si articola in disposizioni strutturali, contenute nel piano di assetto del territorio (PAT) e in disposizioni operative, contenute nel piano degli interventi (PI)
  • REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO PUBBLICO E PRIVATO (facoltativo)

Aspetti Tecnici

Le innovazioni tecniche in questo campo sono «l'ordine del giorno» in quanto il comparto florovivaistico è sicuramente il più giovane e dinamico tra tutti. Esse interessano le diverse tipologie produttive: fiori recisi, piante in vaso, piante da esterno per arredo urbano, piante per orticoltura, piante frutticole, barbatelle di vite, progettazione - realizzazione e gestione-manutenzione del verde pubblico e privato. Fra i  temi "tecnici" su cui porre una costante e continua attenzione segnaliamo:

  • gestione fitosanitaria;
  • irrigazione;
  • scelta varietale;
  • concimazioni;
  • lavorazioni;
  • diserbo;
  • scelta delle macchine;
  • potature;
  • riscaldamento serre;
  • risparmio energetico;
  • software aziendali;
  • ecc.

Sotto l'aspetto tecnico, ricordiamo infine che l'articolo 11 della Direttiva CE 128/2009 relativo alla riduzione dell'uso dei pesticidi o dei rischi in aree specifiche stabilisce in particolare che "... gli Stati membri, tenuto conto dei necessari requisiti di igiene e incolumità pubblica, della biodiversità o dei risultati delle pertinenti analisi del rischio, assicurano che l'uso dei pesticidi sia ridotto al minimo o vietato nelle specifiche aree seguenti:

  • parchi, giardini pubblici, campi sportivi e aree ricreative, cortili delle scuole e parchi gioco;
  • aree protette di cui alla direttiva 200/60/CE o in altre aree designate ai fini di conservazione a norma delle disposizioni delle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE"

Ecco allora che per il controllo dei parassiti del verde, insetti in particolare, dovranno essere applicate con sempre maggior impegno tecniche di difesa biologica che prevedano:

(1) la protezione e il potenziamento degli antagonisti presenti in natura (lotta naturale): la valorizzazione della lotta naturale in città è un presupposto di base per la gestione ecologica delle aree verdi. Rientrano in questo ambito anche tutti gli interventi finalizzati a incrementare la presenza di uccelli insettivori;

(2) in tutti i casi in cui il controllo naturale degli insetti dannosi non è sufficiente, l'introduzione artificiale nell'ambiente degli ausiliari, con l'obiettivo di innescare lo sviluppo di una consistente popolazione di insetti utili fin dalle prime comparse dell'insetto dannoso. L'introduzione di ausiliari con lanci di tipo inoculativo stagionale deve essere preceduta da osservazioni in campo che consentano di intervenire in maniera tempestiva, prima che le infestazioni diventino fuori controllo.

(3) l'impiego di preparati a uso fungicida o insetticida ammessi dalla normativa che regolamenta la difesa biologica.

Opportunità

Nell'ambito del PSR 2014 - 2020 della Regione Veneto ci sono diverse opportunità per il settore florovivaistico grazie ad alcune misure che mirano a favorire l'ammodernamento di processo, di prodotto e di organizzazione a livello di produzione primaria, trasformazione e commercializzazione, il miglioramento della qualità, l'innovazione e la valorizzazione del prodotto. In particolare:

  • Misura 4 - Tipo di intervento 4.1.1 "Investimenti per migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell'azienda agricola";
  • Misura 4 - Tipo di intervento 4.2.1 "Investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli";
  • Misura 3 "Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari";
  • Misura 16 "Cooperazione".

Vi è inoltre la possibilità di aderire al marchio di qualità Regionale "Qualità Verificata". E' un sistema di qualità che la Regione del Veneto ha istituito con la legge regionale n. 12/2001 "Tutela e valorizzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari di qualità".

Per informazioni rivolgersi a:

Regione del Veneto
Sezione Competitività Sistemi Agroalimentari
Via Torino, 110 - 30172 Mestre Venezia
Tel. 041 2795546
Fax 041 2795494
E-mail: agroalimentare@regione.veneto.it

AVEPA e sedi territoriali Sportello Unico Agricolo (SUA)

Risorse utili:

Riferimenti Utili

FLORVENETO
via Treviso, 95/A - 31040 Trevignano (TV)
Tel. 0423 670833 ● Fax 0423 676182
E-mail: segreteria@florveneto.it

FLOROVIVAISTI VENETI
via Molinara, 50 c/o Mercato Ortofrutticolo - Bussolengo (VR)
Tel. 335 7769101
E-mail: info@florovivaistiveneti.it

CONSORZIO FLORASI'
via Treviso, 95/A - 31040 Trevignano (TV)
Tel. 0423 670833 ● Fax 0423 676182
E-mail: info@florasi.it

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PIANTE E FIORI D'ITALIA
via T.Schiva, 29 - 18100 Imperia
Tel./Fax 0183 767071
E:mail: info@pianteefioriditalia.it

SCUOLA DI MINOPRIO
viale Raimondi, 54 - 22070 Vertemate con Minoprio (CO)
Tel. 031 900224 • Fax 031 901223
E-mail: minforma@fondazioneminoprio.it - mirtserv@fondazioneminoprio.it

SCUOLA AGRARIA PARCO DI MONZA
viale Cavriga, 3 20052 Monza (MI)
Tel. 039  2302979 ● Fax 039-325309
E-mail: amministrazione@monzaflora.it

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