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La Difesa Fitosanitaria

Piano d'Azione per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari

Con il decreto 22 gennaio 2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 35 del 12/02/2014, è stato adottato il Piano di azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN), ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante la "Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi".

Il PAN, in linea con i contenuti della direttiva 2009/128/CE e del decreto legislativo n.150/2012, si prefigge i seguenti obiettivi:

a) Ridurre i rischi e gli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull'ambiente e sulla biodiversità;

b) Promuovere l'applicazione della difesa integrata, dell'agricoltura biologica e di altri approcci alternativi;

c) Proteggere gli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e la popolazione interessata; tutelare i consumatori;

d) Salvaguardare l'ambiente acquatico e le acque potabili;

e) conservare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi.

Controllo delle attrezzature utilizzate per l'applicazione dei prodotti fitosanitari

Il controllo funzionale periodico delle  attrezzature  utilizzate per l'applicazione dei prodotti fitosanitari, obbligatorio  ai  sensi dell'art. 12 del  decreto  legislativo  n.  150/2012, e deve essere  effettuato presso centri prova autorizzati dalle regioni  e  province  autonome, sulla base di linee guida definite. Oltre  al  controllo  funzionale  periodico,   gli   utilizzatori professionali effettuano  la  regolazione  o  taratura  delle  stesse attrezzature, in modo da garantire la  distribuzione  della  corretta quantità di miscela fitoiatrica, nonchè il mantenimento della  loro efficienza, per ottenere un elevato livello  di  sicurezza  a  tutela della salute umana e dell'ambiente.

Eseguito il controllo funzionale, il centro prova autorizzato provvede a rilasciare un attestato di conformità dell'attrezzatura utilizzata per la distribuzione dei fitofarmaci.

Le attrezzature nuove acquistate dopo il 26 novembre 2011 sono sottoposte al primo controllo funzionale entro cinque anni dalla data di acquisto,  come riportato all'art. 12, comma 2, del D.lgs. 150/2012. 

Si pone l'attenzione degli utilizzatori di presidi fitosanitari su quanto previsto al comma 7, dell'art. 24  del  D.lgs  n. 150/2012, che prevede che - salvo che il fatto costituisca reato - l'utilizzatore che non sottopone le attrezzature per l'applicazione dei prodotti fitosanitari ai controlli funzionali periodici è punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 2.000 euro.

Da ultimo, con decreto del DISR I, prot. n.4847 del 03/03/2015 è stato aggiornato l'elenco delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari riportate al punto A.3.2 del Piano d'Azione Nazionale, per le quali il controllo funzionale deve essere effettuato entro il 26 novembre 2016, ai sensi dell'articolo 12, comma 2 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 e l'individuazione delle attrezzature da sottoporre a controllo funzionale secondo intervalli diversi da quelli indicati al medesimo paragrafo A.3.2 del Piano d'Azione Nazionale.

Per ogni ulteriore informazione si rimanda al sito: 
https://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/controllo-e-regolazione-delle-irroratrici

Registro Telematico dei trattamenti

Nell'ambito del "Processo di semplificazione" amministrativa delle procedure regionali (DGR n. 1599/2011 e 1419/2012) è stato realizzato un nuovo applicativo web per la gestione informatizzata del registro dei trattamenti con prodotti fitosanitari.

Per compilare il registro informatizzato è necessario:

  • costituire o aggiornare il fascicolo aziendale presso il gestore prescelto (il Centro di Assistenza Agricola CAA cui si è conferito mandato o il competente Sportello Unico Agricolo di AVEPA);
  • avere o richiedere l'autorizzazione per l'accesso ai servizi del SISP per proprio conto oppure delegare una Organizzazione/CAA/Studio professionale che provvederà alla redazione .
  • accedere al servizio online "Quaderno di Campagna" per la compilazione del registro per i trattamenti dei prodotti fitosanitari

Il registro completo dei trattamenti, è composto da diverse schede con le seguenti informazioni:

  • anagrafica aziendale;
  • attrezzature;
  • uso del suolo;
  • magazzino;
  • trattamenti fitosanitari;
  • uso extra agricolo
  • uso derrate vegetali;
  • movimentazione magazzino terzista e dichiarazione avvenuto trattamento.

Il registro deve essere compilato in ogni sua parte dai soggetti e secondo quanto prescritto all'art. 16, comma 4 del D.Lgs n. 150/2012. Tutte le schede hanno validità annuale e ogni registrazione dovrà essere effettuata entro il periodo di raccolta e comunque non oltre trenta giorni dall'avvenuto impiego del prodotto fitosanitario.

Il registro così compilato potrà essere stampato in forma provvisoria nel corso dell'esercizio cui si riferisce, e in forma definitiva a chiusura dell'esercizio medesimo. La stampa in forma definitiva sarà sottoscritta dal rappresentante dell'azienda e conservata per il triennio successivo come previsto dalla normativa vigente.

Al fine di facilitare la compilazione di tutte le schede, sono stati predisposti degli archivi precostituiti:

  • prodotto fitosanitario impiegato;
  • avversità;
  • ambito di utilizzo;
  • tipologia di derrata.

In merito alle informazioni anagrafiche relative all'azienda, al rappresentante, all'uso del suolo e alle attrezzature per i trattamenti, tali informazioni saranno desunte da quanto indicato nel fascicolo aziendale e saranno messe a disposizione automaticamente all'operatore per la compilazione del registro, pertanto in caso di variazioni di tali dati sarà necessario provvedere a un aggiornamento e validazione del fascicolo aziendale.

Difesa fitosanitaria

La Regione del Veneto, tramite l'Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari:

Le metodologie di difesa che si sono affermate al progredire delle conoscenze di natura chimica e biologica - e anche a seguito della comparsa negli anni '60 di effetti indesiderati nell'ecosistema agrario come l'eliminazione di organismi utili - possono essere così sintetizzate:

  • Lotta a calendario. E' stato il primo sistema di difesa, applicato negli anni '60, e si basa sull'esecuzione dei trattamenti a intervalli determinati in relazione alle fasi fenologiche delle colture indipendentemente dalla presenza dei parassiti.
  • Lotta guidata. E' stato introdotto con questa metodologia il concetto di soglia di intervento o soglia economica, secondo il quale il trattamento viene effettuato solamente quando l'avversità raggiunge una pericolosità tale che le perdite del prodotto equivalgono al costo del trattamento.
  • Lotta biologica. Consiste nell'utilizzo di antagonisti naturali per il contenimento  delle popolazioni fitofaghe e al loro contenimento entro le soglie economiche di danno. La tecnica si basa sul prelievo e sul trasferimento sulle colture infestate di organismi naturali, risultati interessanti si sono ottenuti soprattutto in ambiente protetto.
  • Produzione biologica. Per agricoltura biologica si intende un metodo di produzione che esclude l'uso di sostanze chimiche di sintesi, valorizzando le risorse naturali e l'ambiente. Con il primo gennaio 2009 è entrato in vigore il Regolamento CE 834/2007 che introduce nuovi disciplinari per i settori di produzione non ancora normati a livello comunitario, come la trasformazione enologica e l'acquacoltura. L'agricoltura biologica è sottoposta a specifici controlli, secondo regole omogenee da parte di Organismi di Controllo appositamente autorizzati dagli stati Membri.
  • Produzione integrata. Tale metodologia è un metodo di produzione che si basa su tutti i fattori e le tecniche disponibili (biologici, biotecnologici, agronomici e chimici) per mantenere i parassiti delle piante al di sotto della soglia di intervento.

Gli obiettivi che si intendono perseguire con l'attuazione del metodo di produzione integrata sono:

  • il miglioramento della sicurezza igienico-sanitaria e della qualità delle produzioni
  • la tutela dell'ambiente
  • l'innalzamento del livello di sicurezza e della professionalità degli operatori.

La Regione del Veneto ha predisposto i Disciplinari di produzione integrata  per le diverse colture. Essi rappresentano l'insieme delle norme tecniche  per ciascuna coltura o gruppo di colture che devono essere applicate e rispettate dagli agricoltori che intendono partecipare a questo sistema di produzione).

Approfondimenti tecnici:

Riferimenti:
Regione del Veneto
Settore Servizi Fitosanitari
Viale dell'Agricoltura, 1/a - Loc. Bovolino 37060 Buttapietra (VR)
Tel. 045 8676919 • Fax 045 8676937
E-mail: fitosanitariovr@regione.veneto.it

Mappa delle sedi provinciali
 degli Uffici Ispezioni e Controlli Fitosanitari del Veneto 

Elenco degli Uffici

Laboratori che effettuano analisi e diagnosi per accertare l'eventuale presenza di organismi nocivi per le piante.

Banca Dati dei prodotti fitosanitari

La banca dati del Ministero della Salute, contiene informazioni su circa 15.000 prodotti fitosanitari.

Il sistema consente, inoltre, di visualizzare le etichette caricate relative ad ogni prodotto autorizzato.

La ricerca di un prodotto fitosanitario può essere effettuata mediante: il nome con il quale il prodotto viene autorizzato e posto in commercio, il numero di registrazione assegnato dal Ministero della Salute, la data del decreto di autorizzazione, l'indicazione di pericolo,il nome della sostanza attiva contenuta nel prodotto stesso, la data di scadenza dell'autorizzazione (presente solo per i prodotti autorizzati dopo l'entrata in vigore del D.L.vo 194/95), la categoria fitoiatrica (es. insetticida, fungicida ecc.) e lo stato amministrativo del prodotto (autorizzato, autorizzato provvisoriamente, revocato, sospeso e ri-registrato).

E' possibile richiedere che i risultati della ricerca comprendano o meno i prodotti di importazione parallela (IP) oppure i prodotti per piante ornamentali (PPO) o che siano compresi in un intervallo di tempo da stabilire. E' inoltre disponibile l'ultima etichetta autorizzata relativa al prodotto di interesse. La lista dei prodotti rientranti in una determinata categoria fitoiatrica si ottiene, invece, selezionando l'attività di interesse, senza specificare nessun altro parametro.

Vai alla Banca Dati dei prodotti fitosanitari

Consulente sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e sui metodi di difesa alternativi

Il Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN) ha introdotto una serie di azioni ed adempimenti sia obbligatori sia volontari che hanno come finalità comune la riduzione dei rischi connessi all'impiego dei prodotti fitosanitari e che devono essere attivati a livello regionale.

L'Azione A1 - Formazione - del PAN ha istituito, secondo quanto previsto dagli artt. 7, 8 ,9 e 10 del D.Lgs. n. 150/2012, il nuovo sistema di formazione obbligatoria e certificata per il rilascio e rinnovo delle abilitazioni per gli utilizzatori professionali, i distributori e i consulenti, rispettivamente, per l'acquisto ed utilizzo di prodotti fitosanitari, per la vendita dei prodotti medesimi nonché per svolgere l'attività di consulenza in materia di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e sui metodi di difesa alternativi.

Per la nuova figura del consulente, il PAN ha stabilito che, a decorrere dal 26 novembre 2015, il certificato di abilitazione alla consulenza di cui all'art. 8, comma 3 del D.Lgs. n. 150/2012, costituisce un requisito obbligatorio per svolgere attività di consulenza nell'ambito della difesa fitosanitaria a basso apporto di prodotti fitosanitari, indirizzata anche alle produzioni integrata e biologica, all'impiego sostenibile e sicuro dei prodotti fitosanitari e ai metodi di difesa alternativi.

L'art. 3, lettera g), del D.Lgs. n. 150/2012, ha definito il consulente come "persona in possesso del certificato di abilitazione alle prestazioni di consulenza in materia di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e sui metodi di difesa alternativi".

Con la deliberazione n. 1101 del 18 agosto 2015, la Giunta regionale ha approvato le disposizioni per la realizzazione di corsi di formazione e aggiornamento e le procedure per il rilascio e il rinnovo del certificato di abilitazione per svolgere l'attività di consulente in materia di uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e sui metodi di difesa alternativi, come stabilito dalla normativa comunitaria e nazionale.

Va evidenziato inoltre che, conformemente a quanto previsto dalla normativa citata, le disposizioni previste nella deliberazione individuano, altresì, i criteri oggettivi e la documentazione che devono possedere e produrre i consulenti per poter essere esentati dall'obbligo formativo e dall'esame finale per il rilascio del certificato di abilitazione in argomento.

Indicazioni operative relative all'acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari per gli utilizzatori professionali

A seguito dei chiarimenti pervenuti in data 15 marzo 2016, da parte del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in esito ad uno specifico quesito predisposto dalla Sezione Agroambiente riguardante i rapporti tra azienda agricola e contoterzista, sono state predisposte le Indicazioni operative relative all'acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari per gli utilizzatori professionali.

Le predette Indicazioni sono state trasmesse, ai fini della necessaria condivisione e per eventuali integrazioni, ai Ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare  e della Salute.

Scarica le Indicazioni Operative

Indirizzi regionali per un corretto impiego dei prodotti fitosanitari e proposta di regolamentazione comunale

Nelle aree frequentate dalla popolazione l'uso dei prodotti fitosanitari è disciplinato dal Piano di Azione Nazionale (PAN), entrato in vigore il 13 febbraio 2014, che al paragrafo A.5.6, prevede che le Regioni e le Province autonome possono predisporre specifiche Linee di Indirizzo relativamente all'utilizzo dei prodotti fitosanitari, per la gestione del verde urbano e/o ad uso della popolazione. Il PAN inoltre prevede, sempre con riguardo ai prodotti fitosanitari, l'adozione da parte delle Autorità locali competenti dei provvedimenti necessari per la gestione del verde urbano e per la tutela delle aree  ad uso della popolazione.

Alla luce del nuovo quadro normativo, con DGR n. 1262 del 1° agosto 2016, (BUR  n. 82 del 23/08/2016)  sono state riviste le precedenti disposizioni vigenti in Veneto (DGR n. 1379/2012) e sono stati approvati gli Indirizzi per un corretto impiego delle sostanze fitosanitarie (ALLEGATO A), la proposta di Regolamento comunale (ALLEGATO B) adottabile da parte dei Comuni del Veneto, e uno specifico Protocollo tecnico sull'uso dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione (ALLEGATO C). 

DGR n. 1262 del 1° agosto 2016

ALLEGATO A - Indirizzi regionali

ALLEGATO B - Proposta di Regolamento comunale

ALLEGATO C - Protocollo tecnico 

Revoca di prodotti a base di Glyphosate

In applicazione del Regolamento UE n. 1313 del 1 agosto 2016, il Ministero della Salute ha adottato dei decreti di revoca (in data 9 agosto, 16 agosto, 6 settembre e 21 novembre 2016) dei prodotti fitosanitari a base di Glyphosate che contengono anche il coformulante ammina di sego polietossilata, ritenuto tossico. La revoca riguarda oltre la metà dei prodotti a base di Glifosate in commercio.

L'elenco dei prodotti revocati, oltre che sui decreti citati, è riportato e aggiornato sulla Banca dati dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute.

La revoca decorre dal 22 agosto 2016. I tempi per lo smaltimento scorte, come riportato nel decreto di revoca e nella banca dati citata, sono di 3 mesi per la vendita (quindi fino al 22 novembre) e di 6 mesi per l'utilizzo (quindi fino al 22 febbraio 2017). Inoltre, per tutti i prodotti a base di Glyphosate, sono state modificate le condizioni di impiego, in particolare per quanto riguarda l'uso in preraccolta e gli usi non agricoli. Le nuove etichette sono pubblicate sulla Banca dati citata. 

Le aziende che avessero prodotti a base di Glyphosate in magazzino,  devonoprocurarsi le nuove etichette (sia per quanto riguarda i prodotti revocati che per quelli non revocati), scaricandole dalla Banca dati dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute oppure richiedendole al proprio rivenditore. Si  ricorda che, ai sensi della normativa vigente, i rivenditori sono tenuti a fornire agli acquirenti tutte le necessarie informazioni in caso di revoca di autorizzazioni dei prodotti fitosanitari.

Accertamento Violazioni e Sanzioni Amministrative PAN Fitofarmaci

Con DGR 1133/2017 sono state definite le modalità di accertamento delle violazioni al piano nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN) e l' irrogazione delle relative sanzioni da parte dei componenti del servizio di vigilanza regionale, delle ULSS competenti per territorio, AVEPA e gli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria. Ai sensi della LR 10/77 le funzioni inerenti l'applicazione delle sanzioni amministrative sono delegate ai Comuni nel cui territorio sono accertate le trasgressioni.

L'Allegato A alla DGR 1133/2017 stabilisce i contenuti del verbale di accertamento e di contestazione. E' disponibile una versione editabile  per facilitarne la compilazione. 

Gestione dei Prodotti fitosanitari con vecchie etichette giacenti presso rivenditori e utilizzatori professionali

A partire dal 1 giugno 2017 entra in piena applicazione il Regolamento 1272/2008, relativo alla nuova classificazione ed etichettatura dei prodotti fitosanitari.

Il Ministero della Salute, con la nota del 08/05/2017, conferma che dopo il 31 maggio 2017 i rivenditori non possono più vendere prodotti fitosanitari con la vecchia etichetta. Per quanto riguarda gli utilizzatori, sarà ancora possibile, dopo tale data, l'impiego delle rimanenze, purché vengano acquisite le Schede di Sicurezza aggiornate secondo il nuovo sistema di classificazione.

Le schede di sicurezza possono essere richieste al rivenditore, verificando inoltre con lo stesso che i prodotti in giacenza presso il magazzino dell'azienda agricola siano ancora utilizzabili, in quanto potrebbero nel frattempo essere stati revocati. Le schede di sicurezza possono essere reperite anche via internet, ad esempio sul sito delle Società di Agrofarmaci.

E' consigliabile scaricare anche le etichette aggiornate, disponibili sulla Banca Dati dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute.

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