Enti

>>
A chi rivolgersi: indirizzi e riferimenti

Consumatori

>>
Scopri l'area dedicata...

Direttiva nitrati

Applicazione della Direttiva Nitrati in Veneto

Sia la gestione degli effluenti zootecnici (liquame, letame e materiali ad essi assimilati), con il loro uso agronomico, sia l'impiego dei concimi azotati di sintesi impiegati per la fertilizzazione azotata delle colture, sono subordinati al rispetto di precise procedure tecniche e amministrative. Queste si sono rese necessarie per bilanciare i carichi di azoto da distribuire al suolo in funzione delle necessità delle colture, e limitare i possibili rilasci di composti azotati nelle acque ed il conseguente inquinamento da nitrati. Anche l'adozione delle corrette modalità di stoccaggio e spandimento degli effluenti stessi contribuisce a minimizzare i possibili impatti negativi sulla salute umana dovuti all'eccessiva concentrazione di nutrienti nelle acque. Gli impegni previsti differiscono tra le zone designate "Vulnerabili" - ZVN, e quelle designate "Non Vulnerabili od Ordinarie" - ZO. Le Zone Vulnerabili ai nitrati (circa il 60% del territorio regionale) presentano impegni più restrittivi.

La Comunità europea, con la Direttiva (CEE) n. 676 del 1991, è intervenuta affinché gli Stati membri mettessero in atto azioni a tutela delle acque minacciate dall'aumento della presenza di nitrati di origine agricola in misura superiore ai limiti ammessi dalle norme sulla qualità delle acque potabili destinate al consumo umano.

In particolare, l'applicazione delle disposizioni previste per la salvaguardia delle acque da nitrati provenienti da fonti agricole impone limitazioni all'uso degli effluenti di allevamento per la fertilizzazione del terreno e di fertilizzanti di sintesi chimica, sia in termini di quantitativi di azoto ammessi, sia limitandone l'uso in particolari periodi dell'anno.

Con tale Direttiva le norme nazionali - ricordiamo in particolare Decreto ministeriale 25 febbraio 2016 - e regionali hanno provveduto a:

  • individuare ambiti territoriali particolarmente suscettibili a essere inquinati da nitrati e a influenzare a loro volta direttamente la qualità delle acque, ambiti denominati"Zone Vulnerabili";
  • predisporre un insieme di misure di indirizzo e cogenti che debbono essere adottate da parte degli agricoltori, in particolar modo da parte di quanti esercitano attività legate alle produzioni zootecniche, nella gestione del suolo e delle pratiche connesse alla fertilizzazione;
  • stabilire l'applicazione, da parte degli agricoltori, di un insieme di criteri di buona pratica agricola per la tutela delle risorse idriche e della risorsa suolo;
  • stabilire la produzione e l'utilizzazione agronomica del digestato.

In Veneto, l'applicazione della Direttiva Nitrati ha determinato l'approvazione della nuova normativa regionale per l'utilizzo agronomico degli effluenti di allevamento.

Le aziende zootecniche che intendono utilizzare gli effluenti di allevamento per la fertilizzazione delle colture sono tenute a presentare alla Provincia competente una Comunicazione preventiva in cui si dettagliano le modalità di gestione dell'effluente e si assicura sia il rispetto del limite massimo di azoto zootecnico distribuito sui terreni (170 kg/ha/anno), sia il non superamento del fabbisogno delle colture praticate. Le disposizioni regionali per la compilazione della Comunicazione sono state approvate con la DGR n. 2439 del 7 agosto 2007.

La normativa relativa alla tutela delle acque dall'inquinamento da nitrati provenienti da fonti agricole interessa principalmente gli allevatori che impiegano gli effluenti di allevamento per la fertilizzazione delle colture ma anche tutti coloro che impiegano concimi azotati di sintesi e ammendanti organici azotati.

Segnaliamo inoltre che nella sezione Utilità di questo Portale, sono presenti documentazioni cartografiche e territoriali riguardanti l'applicazione della Direttiva Nitrati e le zone vulnerabili del Veneto.

Contatti:

REGIONE DEL VENETO
Direzione Agroambiente
Unità Organizzativa Agroambiente
Via Torino 110, 30172 Mestre - Venezia

Terzo Programma d'Azione Nitrati

La Regione del Veneto ha approvato il Terzo Programma d'Azione nitrati 2016-2019 con la DGR n. 1835 del 25.11.2016, pubblicata con il BUR n. 114 del 25.11.2016, tale provvedimento contiene le nuove disposizioni in materia di spandimento nelle zone ordinarie e in quelle vulnerabili da nitrati ai sensi del nuovo DM del 25 febbraio 2016 per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue, nonché per la produzione e l'utilizzazione agronomica del digestato.

Alcune delle principali novità del programma di azione 2016-2019 sono:

1.    Divieti di spandimento

  • le distanze delle operazioni di utilizzazione agronomica dai corsi d'acqua;
  • le operazioni e seguente in pendenza fino al 20% in presenza di misure gestionali specifiche;
  • Flessibilità per il periodo di divieto autunno-invernale.

2.    Tecniche di distribuzione e dosi di applicazione

  • Divieto di generare fenomeni di aerosol durante la fertirrigazione;
  • Inclusione di qualsiasi forma azotata (biomassa vegetale, acque reflue, effluente zootecnico e concimi azotati di sintesi chimica) nel conteggio del MAS;
  • Inserimento di tutto il comparto del digestato proveniente da sola biomassa vegetale (colture dedicate) nella classificazione di digestato agrozootecnico.

3.    Trattamenti e stoccaggi

  • Regolamentazione dell'accumulo in campo di biomasse da residui di coltivazioni agricole, biomasse da residui di lavorazione industriale e compost delle stesse;
  • Prescrizioni tecniche per lo stoccaggio dei liquami nei nuovi serbatoi di materiale elastomerico.

4.    Digestato

  • Introduzione e definizione della tipologia di digestato agroindustriale e suo utilizzo  ai fini agronomici;
  • Non necessità di relazione di stima della perdita del 20% in fase di stoccaggio della quota di azoto al campo di origine non zootecnica;
  • Specifiche tecniche per lo stoccaggio di matrici diverse dagli effluenti e acque reflue.

Dichiarazione di non utilizzo di materiali autorizzati in digestione anaerobica: negli impianti di digestione anaerobica con un piano di alimentazione che prevede anche l'uso di materiali da cui origina un "digestato agroindustriale" è possibile, in base alle scelte aziendali effettuate, non impiegare tutte le tipologie di materiali autorizzati al trattamento. Nel caso vengano impiegate solo alcune di tali matrici, con produzione di un digestato qualificabile come "agrozootecnico", l'utilizzo di quest'ultimo ai fini agronomici è ammesso come tale purché il gestore alleghi alla Comunicazione di spandimento la dichiarazione di "non utilizzo di materiali autorizzati", secondo il modello approvato con l'allegato A al DDR n. 42 del 3 aprile 2017.

5.    Effluenti di allevamento

  • Introduzione tra gli effluenti dei reflui di allevamento provenienti dall'allevamento ittico;
  • Introduzione di nuove categorie di animali allevati: bufali;
  • Adeguamento dei parametri di produzione di liquame e letame di alcuni tipi di bovini (vitelli piemontesi).

6.    Acque reflue aziendali

Il Terzo programma d'Azione non ha modificato la maggior parte della disciplina già attivata con le precedenti disposizioni. In primo luogo, si ricorda che sono state mantenute le stesse Zone Vulnerabili ai Nitrati di Origine Agricola, inoltre permangono le disposizioni fondamentali inerenti:

1.    Divieti

  • Divieti di utilizzazione dei letami e dei concimi azotati e ammendanti organici , comprendenti in particolare, i divieti rispetto alle aree della Rete Natura 2000;
  • Divieti di utilizzazione dei liquami;
  • Divieti stagionali.

2.    Gli adempimenti amministrativi

  • La comunicazione di utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici e le scadenze per la presentazione;
  • Piano di Utilizzo Agronomico (PUA) dei fertilizzanti azotati;
  • Registro delle concimazioni;
  • Documento di trasporto.

3.    I trattamenti e gli stoccaggi

  • Criteri generali per il trattamento e lo stoccaggio degli effluenti di allevamento;
  • Stoccaggio e accumulo temporaneo dei materiali palabili;
  • Stoccaggio dei materiali non palabili;
  • Stoccaggio per allevamenti con produzione di azoto pari o inferiore a 1.000 kg/anno.

Report di monitoraggio 2016 - VAS nitrati.  Lo strumento operativo per il monitoraggio previsto dalla procedura VAS è un rapporto periodico che deve illustrare i risultati della valutazione sugli impatti. Il rapporto analizza gli effetti ambientali attivati dal Piano e se ritenuto necessario, individua le eventuali azioni correttive da introdurre. Con DDR n.45 del 03 aprile 2017, è stato approvato il Report di monitoraggio 2016.

Il nuovo bollettino "Agrometeo" dell' ARPAV - Servizio Meteorologico è attivato con l'approvazione del Terzo Programma di Azione, tale servizio, aggiornato quotidianamente, è usufruibile all'indirizzo:
http://www.arpa.veneto.it/bolagro/agrometeonitrati/nitrati.htm nel quale si può consultare l'elaborazione previsionale delle condizioni meteorologiche necessaria per conoscere l'eventuale sospensione del divieto di spandimento dei liquami, dei materiali ad essi assimilati e delle acque reflue.

Fatto salvo il periodo di divieto assoluto di spandimento pari a 60 giorni consecutivi che nelle Zone Vulnerabili, è previsto dal 1° dicembre al 31 gennaio, con il presente bollettino si fornisce l'indicazione meteorologica favorevole (colore verde) o sfavorevole (colore rosso) ai fini della applicazione in ZVN della flessibilità di spandimento per i mesi di novembre e febbraio.

Per prendere visione della documentazione:

Vai alla pagina di Regione del Veneto - Direttiva Nitrati

Registro delle concimazioni

Il Registro delle concimazioni completa il quadro della documentazione amministrativa che consente agli utilizzatori di fertilizzanti azotati (effluenti di allevamento e concimi chimici) di dare descrizione degli interventi di concimazione messi in atto nella gestione agronomica e colturale delle superfici agricole.
Con l'approvazione del DDR n. 30 del 20 marzo 2013 - "Registro delle concimazioni". Approvazione delle indicazioni operative per la registrazione degli interventi di fertilizzazione", sono stati specificati i criteri generali e le procedure per la registrazione delle fertilizzazioni (Allegato A) e le annotazioni da riportare nella registrazione delle fertilizzazioni azotate (Allegato B). Il decreto indica inoltre i casi nei quali gli imprenditori agricoli sono tenuti alla compilazione del Registro delle concimazioni, riassunti nello schema della seguente tabella: 

Aziende con 
SAU > 14,8 ha in ZVN

Aziende con PUA

Obbligo Registro

Superfici da inserire in registro

No

Solo superficie in ZVN

Superficie del PUA + restante SAU aziendale in ZVN

No

Solo superficie in PUA

No

No

No

-----

Si riportano - in sintesi - le principali scadenze individuate dal DDR n. 30/2013 (modificate dal successivo DDR n. 56/2013):

  • 10 luglio di ogni anno: termine ultimo per l'apertura del Registro delle concimazioni per l'annualità in corso;
  • 30 novembre dell'anno solare cui si riferiscono le fertilizzazioni: completamento della registrazione degli interventi di fertilizzazione con effluenti di allevamento per i soli terreni acquisiti in asservimento.
  • 15 dicembre di ogni anno: termine ultimo per il completamento della registrazione di tutti gli interventi di fertilizzazione azotata.

Per approfondimenti: vai alla pagina del sito di Regione Veneto dedicata alla Direttiva Nitrati.

Progetto Riducareflui

Le azioni previste dal progetto hanno avuto come referente la Sezione Agroambiente della Regione del Veneto, mentre il Gruppo di lavoro era composto da:

  • U.C. Sistema Informativo Settore Primario e Controllo - Regione del Veneto
  • Università di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali
  • AIEL - Associazione italiana energie agroforestali
  • ARPAV - Osservatorio suolo e rifiuti
  • Università di Udine - Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali
  • Consorzio interuniversitario nazionale "la chimica per l'ambiente" (INCA)
  • Università di Padova - Dipartimento di Agronomia Ambientale e Produzioni Vegetali
  • Veneto Agricoltura - Settore Divulgazione tecnica e Formazione professionale ed Educazione Naturalistica, Sezione Ricerca e Sperimentazione e Settore Bioenergie e fuori foresta.

Vedi i risultati del progetto

È stata utile questa pagina?

voto
media: 2
(36 voti )
Segnala un errore in questa pagina