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A chi rivolgersi: indirizzi e riferimenti

Turismo rurale

Turismo rurale e Agriturismo in Veneto

Vivere non solo il mondo agricolo (i suoi prodotti alimentari, gusti, sapori; i tempi e i modi dei lavori e della vita nell'azienda agricola), ma anche tutto ciò che lo circonda e lo caratterizza: il paesaggio, l'ambiente naturale e il territorio che vive con l'uomo, la bonifica, i corsi d'acqua, alberi e boschi, animali e piante. E poi i borghi, ville, architettura, chiese, la storia che arriva fino a noi. Un turismo rurale che è scoperta, esperienza, talvolta a due passi da casa, ma in una dimensione nuova e spesso inattesa. 

L'Agriturismo, in questo contesto, ha un ruolo importante perché fa toccare con mano al turista-consumatore la vita e i prodotti dell'agricoltura. Secondo la normativa della Regione del Veneto, le strutture che rispondono alla classificazione di agriturismo sono aziende che hanno lo scopo di valorizzare i prodotti locali, offrendo un servizio di vitto e/o alloggio fornendo un'ulteriore fonte di reddito per l'agricoltore rispetto alla conduzione del fondo agricolo. La ristorazione, la degustazione dei prodotti aziendali e l'offerta di alloggio costituiscono le principali attività agrituristiche del Veneto esercitate dalle circa 1.300 aziende autorizzate. Più della metà delle aziende agrituristiche offre attività di alloggio e agricampeggio e concorre a incrementare e differenziare l'offerta turistica complessiva della Regione.

Vai sito di Agriturismo-Veneto

Ippovie

L'ippoturismo è un modo di vivere emozioni e tradizioni in un rapporto diretto con gli spazi aperti, le piante e gli animali. Nei suggestivi ambienti del Veneto il cavallo può essere un mezzo di trasporto alternativo, eco-compatibile e ideale per raggiungere zone e paesi non facilmente conoscibili e incontrarne tradizioni, storie e produzioni tipiche agroalimentari.

Per migliorare e promuovere l'offerta turistica equestre, la Regione del Veneto ha finanziato e realizzato due itinerari:

  • Ippovia del Brenta, parte da Chioggia e termina ad Asiago attraversando 28 Comuni e 3 Province (Venezia, Padova e Vicenza). Il fiume al centro del percorso, ma anche mare, laguna, pianura, collina e montagna sono gli ambienti naturali che questa ippovia offre al visitatore.
  • Ippovia del Piave, attraversa 25 comuni e tre province (Venezia, Treviso e Belluno). Il percorso inizia a Cortellazzo, vicino a Jesolo (Ve) e termina a Trichiana (BL) dopo 205 Km. Offre paesaggi e ambienti diversi: il mare, la pianura, la collina la montagna. 

Cicloturismo

"Cicloturismo" vuol dire vacanza eco-sostenibile, scoperta del territorio, sport e vita all'aria aperta, ma è anche, soprattutto nella nostra regione, un segmento di mercato in continua espansione. Il cicloturismo, sia che si tratti di brevi escursioni del fine settimana che di lunghe vacanze, è sempre più diffuso e praticato da persone di tutte le età: giovani, famiglie, anziani, ecc.

Al fine di valorizzare il cicloturismo, la Regione del Veneto ha adottato un proprio  "Piano di valorizzazione del cicloturismo" individuando itinerari ed escursioni da percorrere in bicicletta dotati di infrastrutture e servizi che consentono la scoperta del territorio in modo "dolce" ed ecologico.

Vai alla pagina del cicloturismo di Veneto.to  

Malghe

Le malghe costituiscono un patrimonio rurale, economico, architettonico, storico e della memoria e da qualche anno anche turistico. Esse, infatti, rappresentano realtà zootecniche ed agricole distribuite sul tutto il nostro territorio montano, valido esempio del corretto rapporto uomo-natura, in cui si perpetuano antiche tradizioni e si realizzano produzioni tipiche, con tecniche e attrezzature moderne ma secondo regole antiche.

Per la Regione del Veneto la valorizzazione delle malghe è un obiettivo strategico poiché permette lo sviluppo dei territori di montagna nell'ottica di una diversificazione dell'attività agricola con quella turistica ma anche la tutela dei mestieri e la conservazione degli aspetti ambientali e paesaggistici.

Strade del vino e dei prodotti tipici

A caratterizzare la domanda di "Turismo enogastronomico" è il crescente desiderio del turista di fare nuove scoperte, in modo particolare quelle legate alla civiltà rurale, e di "riscoprire" la cultura del mangiar bene.

Di certo il "sistema rurale Veneto" può rispondere adeguatamente a queste esigenze del turista portandolo a conoscere il paesaggio rurale con la sua architettura e i sui beni naturali, senza però rinunciare ad "assaggiare" le produzioni tipiche.

L'oramai consolidata tendenza del turista italiano e straniero di diversificare, dagli standard abituali, i suoi interessi verso altre forme di turismo viene oggi di certo agevolata dalla costante crescita qualitativa delle strutture ricettive rurali aperte al pubblico, dall'offerta di prodotti tipici e di quelli riconosciuti da marchi di garanzia ( DOC, DOCG, DOP, IGP, prodotti tradizionali).

Allo scopo di favorire la conoscenza del territorio rurale, la Regione del Veneto ha istituito la Strada dei vini e dei prodotti tipici che oggi può contare su 18 percorsi riconosciuti e un sistema di segnaletica stradale già approvato. Al "Sistema strade" possono partecipare, a fronte di specifici requisiti di "qualità", cantine ed enoteche, aziende agricole ed agrituristiche, alberghi, ristoranti, imprese artigiane, enti e associazioni locali.

Vai all'elenco delle "Strade del vino" e a quello dei "Prodotti tradizionali" del Veneto... e se vuoi incominciare a percorrerle - anche trasferendole nel tuo telefonino - vai all'indirizzo http://www.veneto.to/m2-enogastronomici.

Riferimenti

REGIONE DEL VENETO
Sezione Promozione Turistica Integrata
Via Torino, 110 - 30170 Mestre Venezia
Tel. 041 279 5588-5456 • Fax 041 2795491
E-mail: promointegrata@regione.veneto.it

Raccolta di funghi e tartufi

In Veneto sono alcune migliaia gli appassionati di funghi, spesso riuniti in associazioni micologiche. E in regione i funghi non mancano e molti di loro hanno buone caratteristiche alimentari. La cucina veneta, poi, è ricca di piatti tipici e tradizionali.

"Prudenza prima di  tutto" è un consiglio assolutamente da seguire quando si parla di funghi: indispensabile quindi leggere manuali seri e pubblicazioni specializzate, raccoglierli affiancati da un esperto o rivolgersi ai centri appositi. Ricordiamo che la raccolta dei funghi è subordinata al rilascio di un titolo per la raccolta (ricevuta di versamento), rilasciato dalla gli enti territorialmente competenti (Comunità montana/Unione montana, Province, Enti Parco, Veneto).

Anche nel caso della pratica della raccolta dei tartufi, i raccoglitori devono essere muniti di apposito tesserino di idoneità rilasciato in seguito al superamento di un esame.

Ricordiamo infine che anche negli oltre 16 mila ettari di demanio forestale gestiti dall'azienda regionale Veneto Agricoltura è possibile effettuare la raccolta dei funghi e nel contempo ammirare le bellezze paesaggistiche offerte dai luoghi. Qui, la raccolta è disciplinata da uno specifico regolamento scaricabile  dal sito di Veneto Agricoltura.

Pesca sportivo-amatoriale

Pescare è una cosa seria e chi la pratica deve avere buoni comportamenti nel rispetto della natura e in particolare della fauna ittica presente nei corsi d'acqua. E' molto importante anche che il pescatore si documenti su quello che può e che non può fare, perché la maggior parte delle infrazioni avvengono per mancanza di conoscenza delle regole da rispettare per un corretto esercizio della pesca dilettantistico-sportiva. Proprio per questo ogni Provincia del Veneto ha un suo regolamento che permette al cittadino di praticare la pesca ricreativa nelle acque di quel territorio in modo tale da arrecare il minimo impatto sull'ittiofauna autoctona.

La Regione del Veneto sostiene le associazioni di pescatori sportivo-amatoriali nella realizzazione di iniziative formative e promozionali per la diffusione e lo sviluppo della pesca dilettantistica. Tra queste attività vanno ricordati gli incontri formativi nelle scuole, dedicati alla pesca e alla fauna ittica, le attività didattiche in laboratorio, i corsi per imparare a confezionare esche artificiali, per conoscere le attrezzature e i principali sistemi di pesca quali ad esempio la "pesca a strappo" e la "pesca a mosca" con lezioni pratiche lungo i corsi d'acqua e laghetti di pesca.

Con il contributo finanziario della Regione le associazioni hanno elaborato libri, opuscoli, siti Internet e altro materiale informativo sulla pesca sportivo-amatoriale e sugli ambienti umidi in cui praticarla.

Riferimenti

REGIONE DEL VENETO
Sezione Caccia e Pesca
Via Torino, 110 - 30172 Mestre Venezia
Tel. 041 2795530 ● Fax. 041 2795504
E-mail: cacciapesca@regione.veneto.it

Parchi ed aree protette

Il Veneto presenta ricchezze ambientali di inestimabile valore che vanno salvaguardate tutelate e soprattutto conosciute. Nella nostra regione si trovano sei aree naturali protette: cinque parchi regionali (Lessinia, Dolomiti d'Ampezzo, Fiume Sile, Colli Euganei, Delta del Po) e un parco nazionale (Dolomiti Bellunesi). Visitarle permette di scoprire i meravigliosi paesaggi e la natura tipici sia dell'ambiente montano che dell'ambiente fluviale e marino.

Mappa dei parchi veneti  

Per maggiori informazioni su sentieri, itinerari, manifestazioni, schede informative:

Anche attraverso l'Azienda regionale Veneto Agricoltura è possibile conoscere e fruire sia a scopo turistico che didattico, dei beni ambientali del Veneto. L'Azienda infatti gestisce i patrimoni forestali del Cansiglio, Sinistra Piave, Destra Piave, Malgonera, Piangrande, Val Montina, nel Bellunese, del Monte Baldo, Val d'Adige, Giazza, nell'area Veronese e Vicentina, di Bosco Nordio a Chioggia (Ve), dell'area lagunare di Vallevecchia tra Caorle e Bibione (Ve), della Riserva Bocche di Po e dell'Oasi di Cà Mello in provincia di Rovigo.

Riferimenti

REGIONE DEL VENETO
Sezione Parchi, Biodiversità, Programmazione silvopastorale e Tutela dei consumatori
Via Torino, 110 - 30172 Mestre Venezia
Tel. 041 2795467 • Fax 041 2795461
E-mail: parchibiodiversita@regione.veneto.it

 

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